martedì 16 novembre 2010

..:: Ponderando (forse...) ::..

In questi giorni, tra un impegno e l'altro, straordinari e allenamenti nonchè esame di cintura a kung fu ho finito con il trascurare questo mio blog. A dire il vero, anche numerose altre attività nelle quali sono coinvolto o a cui vorrei/dovrei dedicarmi, tra cui vuoto di luce e terre di confine....ma tant'è che oggi a questo riesco a dedicare qualche minuto.
Davvero non mi capacito di dove finisca, ogni giorno, il mio tempo. 
Tutti i miei 86400 secondi giornalieri dove caspita vengono risucchiati?
E pensare che, anni fa, avevo il tempo di smaltirmi giornalmente un bel po' di fumetti, di dedicarmi ad anime e film, di partecipare a forum e portali web. Ora invece tutto scivola via, son sempre più stanco, mentalmente cotto e ho come l'impressione di concludere sempre meno. Prima o poi finirò col rivolgermi alla banca del tempo...
Forse è colpa del lavoro. Forse dovrei smetterla di stare dalla parte del fornitore e fare, almeno per qualche tempo, il cliente. In fondo, almeno da quello che talvolta sperimento, sembra molto più rilassante e piacevole: sei tu che avanzi pretese, che ti prendi i meriti se le cose van bene o che scarichi liquami et escrementi quando invece la situazione degenera, non sei tenuto a sapere nemmeno le cose che tu stesso chiedi o di cui sei responsabile, salvo poi pretendere l'esatto contrario di ciò che viene realizzato dopo mesi di assenza e disinteresse per un progetto... 
Un po' come i politici che in più di un'occasione votano leggi senza sapere di cosa stanno parlando, magari in perfetta antitesi con quanto sostenuto pubblicamente. 
A proposito dei nostri dipendenti pubblici, c'era un appunto che mi ero fatto e su cui, purtroppo, non son più riuscito a scrivere adeguatamente in merito: il pestaggio di Capezzone a fine ottobre.
Da quel che avevo letto il noto e amato portavoce di Silvio (ora, se fossi lui, sceglierei qualche gnocca come portavoce, altro che Bondi o Gasparri...), era stato aggredito da uno sconosciuto che, dopo avergli sferrato due pugni se l'è svignta lasciando il poveraccio a dolersi per i colpi subiti. Motivo dell'agguato? Non si sa e agli inquirenti, evidentemente, non gliene fregava de meno...
Comunque, che si sia trattato di vendetta politica da parte di qualcuno che, erroneamente,  aveva scambiato Capezzone per un politico o di furia omicida legata a situazioni personali, la notizia a suo tempo mi aveva abbastanza incuriosito. Non tanto perchè, sotto sotto, sono un schifoso cinico amante del sangue, nè tanto meno per malcelata antipatia verso il buon Daniele (a chi mai potrebbe essere inviso? Il web tutto ha dimostrato profonda compassione per il coerente e affidabile portavoce di S. B., come si può facilmente evincere dai post in questo forum), ma soprattutto per come il carnevale si sia concluso subito.
Ma come? Picchiano l'umile et onesto Silvio Berlusconi nel dicembre del 2009 - nel periodo in cui era in auge il caso Mills... processo a cui, a malincuore, dovrà mancare - e per settimane non si parla altro che di "amore che vince sull'odio". Subito diventa tutta una questione di tensione (fomentata dalla sinistra!!! maledetti comunisti che ineggiate al fancazzismo e al sesso selvaggio), di astio, di rabbia, contrapposta alla bontà d'animo, al candore e all'amore (ah, non dimentichiamoci i casi delle escort di 25 anni proprio di quel periodo...ehi? Ma non è comunismo questo?).
Tutti a parlare di sicurezza, di Silvio, di Tartaglia...che fine ha fatto quest'uomo, a proposito?
Ad ogni modo, il presidente del Consiglio subisce un attentato (pensate al putiferio che si sarebbe potuto verificare se "qualcuno" avesse voluto morto lo psiconano che va a farsi i bagni di folla...un colpo di pistola, una bomba e via...) e si scatena il finimondo mediativo. Picchiano un altro politico e...niente. Nessun clima di tensione, di odio. La sicurezza dei nostri dipendenti, dei rappresentati del popolo, in questo caso non è a rischio. Per carità, meno male: chissà quanto ci sarebbe costato mantenere una scorta per tutti i politicanti che abbiamo...certo, per la Carfagna magari più di un volontario lo si sarebbe trovato ma ci pensate a La Russa!
Per un attimo, quindi, ho creduto davvero di essere in una monarchia: se il re viene minacciato allora scatta l'allarme generale; se capita agli altri, ai lacchè, ai portavoce, alle altre pedine del potere, "chissene".
Al limite, un po' di terapia (bunga bunga ad oltranza?) e la tensione scema. O si muore di Snu snu...
Tra l'altro, se un tizio lancia una statuina del duomo addosso allo psiconano si tratta di "rischio sicurezza nazionale" ma se sua maestà va a mignotte sconosciute, allora va tutto bene.
Lasciate che l'imperatore si trastulli e non rompete, va! Al popolo, agli italiani, ci penseremo poi. Forse.
Tanto, hanno Sky, Mediaset Premium, le tette della Marcuzzi, il calcio e il Grande Fratello...che altro vuoi che importi a loro? Del lavoro? Macchè...
Che poi, a dirla tutta, anche su questo fronte c'è un po' di confusione sul da farsi secondo me. Diciamo che trovo alquanto imbarazzante leggere contemporaneamente, il 28 ottobre scorso, due notizie agli antipodi: "Draghi: disoccupazione all' 11%", "Brunetta: 300 mila posti di lavoro tagliati in 3 anni".
Difficile combattere la disoccupazione creando disoccupazione. Semmai poteva essere interessante mantenere quei posti e ridurre altre spese (tipo la pensione ai parlamentari...?)
Per fortuna, alla nostra testa - il culo degli italiani sappiamo già che è stato deflorato...-, di tanto in tanto qualcuno ci pensa,
E cerca, e prova, e si arrischia a proporre contenuti interessanti anche attraverso la scatola sorda che è la televisione. Complimenti a Fazio e Saviano, quindi, e al loro "Vieni via con me" su RaiTre, programma che sta riscuotendo un ampio consenso e che personalmente, per quel che mi è riuscito di vedere, ho apprezzato. 
Probabilmente son fortunati che al lunedì le maggiori autorità del Paese sono impegnate nell'ultima serata di bunga bunga selvaggio del "lungo weekend settimanale" prima di riprendere le attività istituzionali.
Magari pure a spese nostre (mi vien male a pensarci...7000 euro per una sera...se valesse per 500 parlamentari...azz...).
Non dimentichiamoci che siamo NOI i veri clienti, quelli che pagano, per avere un certo servizio e si affidano a mani e menti capaci per avere un futuro solido e luminoso. 
Magari federale, come tanto insistono i tizi della Lega senza però spiegare bene come verrebbe effettivamente realizzata la faccenda. Dopotutto, ai comuni vengon tagliati sempre più fondi, le regioni spendono la maggior parte delle risorse in sanità e a livello di bilancio non si sa bene come siano prese. Che poi, se c'è un debito pubblico che continua a crescere, è lecito pensare che questo riguardi pure le regioni...per cui occhio che tra qualche anno non ci si trovi tutti ad esultare all'annuncio di tasse e situazioni critiche da sostenere. Non che adesso siano rose e fiori... Il fatto che abbia citato la Lega, comunque, è solo in riferimento allo scambio che avrebbe voluto avere il buon Roberto "ho anch'io qualche scheletro nell'armadio" Maroni con "Boppo" Saviano: "Lega Nord e 'ndrangheta? Ma dai! E' un'infamia, una calunnia, è...ehi, aspetta...uhm...forse qualcosa di vero c'è....".
Dulcis in fundo, per concludere questa carellata di pensieri senza capo nè coda, perchè non tirare in ballo Sgarbi? Il pacato Vittorio, esperto d'arte e di problemi energetici, qualche sera erudiva Daria Bignardi e mugliaia e migliaia di spettatori in materia di energia eolica e impianti fotoelettrici. Costano. Sono brutti.  Sono anti-economici. Insomma, non andrebbero realizzati o, almeno, non dove dice lui, perchè rovinano il paesaggio. 
Questa la sua tesi. 
E c'ha ragione.
Difatti, l'Europa ha concesso appositi fondi perchè le nazioni europee li sfruttino per incentivare l'economia e l'utilizzo di energie rinnovabili (ma che sole vuoi che ci sia in Sicilia?) ma noi italiani non li sfruttiamo, Piuttosto lasciamo che aziende estere vengano a fare i lavori qui da noi pagandoli e lasciando pure che LORO sfruttaino quei soldi (che sarebbero nostri...).
Se poi a tutto questo aggiungiamo che, nel 2010, l'Italia non ha manco uno straccio di piano energetico non rimane altro che alzarsi e mandare a bunga bunga tutto e tutti:


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